Un Free Shop (o negozio gratuito) è uno spazio in cui gli oggetti non si vendono, ma si donano. Chiunque può prendere ciò di cui ha bisogno, senza pagare nulla, e può anche portare quello che non usa più, purché sia in buono stato.

Grazie alla collaborazione con i membri della cooperativa Ruah, i ragazzi stanno dando nuova vita al Free Shop. Con l’auto della cooperativa, stanno recuperando materiali utili (come vecchie scrivanie, scaffali e mobili) dallo Shed, per poi restaurarli e adattarli allo spazio espositivo. Stia lavorando con il prezioso aiuto di Angela e Marilù della cooperativa Ruah, che è una cooperativa sociale che opera sul territorio con l’obiettivo di promuovere inclusione, sostenibilità e solidarietà, lavorando soprattutto con persone migranti e gruppi vulnerabili.

L’idea è quella di creare un ambiente permanente ma flessibile, dotando possibilmente ogni elemento di rotelle per poter riorganizzare facilmente lo spazio a seconda delle necessità. Questo permetterà di trasformare il Free Shop in un luogo sempre dinamico e accessibile.

In parallelo, si sta lavorando anche alla sistemazione della zona archivio: verrà riorganizzata e valorizzata attraverso una selezione di palette di colori, scelta direttamente dagli studenti, per rendere l’ambiente più armonico, curato e professionale.

In questo percorso di recupero materiali e creazione del Free Shop

Dopo aver scelto i colori e trovato i materiali, con l’aiuto tecnico del prof. Quattrore stiamo costruendo pina piano il mobile espositivo del FreeShop.

Installazione provvisoria

Nel frattempo abbiamo creato una installazione provvisoria dell’armadio Freeshop con vestiti, oggettistica e una sezione “L’hai dimenticato tu?” per le cose che gli studenti hanno dimenticato così possono recuperarle.

Un grazie ad Angela dalla cooperativa Ruah per il suo contributo e le sue idee per la creazione del Frreshop e al prof. Marco Quattrore per le competenze di costruzione dell’amadio