Il settore tessile è tra i più impattanti dal punto di vista ambientale, generando ogni anno enormi quantità di rifiuti difficili da smaltire o riciclare.
La nostra scuola si impegna a sviluppare progetti di riuso creativo, con l’obiettivo di dare nuova vita a vestiti e materiali tessili dismessi, trasformandoli in oggetti utili, originali e sostenibili.
Attraverso il lavoro collettivo degli studenti, recuperiamo ciò che normalmente verrebbe scartato, trasformandolo in idee concrete di economia circolare.
Ecco alcune delle attività realizzate in questi anni:
A.S. 2025/26
Ritagli d’ingegno: trasformare vecchi tessuti in nuove idee
Utilizzando vecchie magliette tagliate in strisce si possono creare cordoli ecologici per delimitare i sentieri nelle aree a sfalcio differenziato.
Questa soluzione permette di riutilizzare materiali destinati allo scarto, promuovendo il riciclo creativo.
I cordoli segnano le zone di passaggio ed evitano di calpestare le parti lasciate a crescita spontanea e creare zone a sfalcio differenziato




Riciclare la carta
Questo laboratorio trasforma i rifiuti cartacei (come i cartoni delle uova) in nuova carta artigianale attraverso lo sminuzzamento, la macerazione in acqua e l’uso di un telaio a rete per filtrare e pressare i nuovi fogli. L’attività riduce l’impatto ambientale evitando che la cellulosa finisca in discarica, sensibilizza sul consumo di acqua ed energia e stimola la creatività, permettendo di inserire elementi naturali come fiori o spezie per creare biglietti e quaderni unici a costo zero.



Appendiabiti rivestiti in stoffa
L’attività consiste nel recuperare vecchie grucce rovinate o i sottili appendiabiti metallici della tintoria per rivestirli completamente con strisce di scarti tessili, abiti dismessi o avanzi di sartoria, spesso aggiungendo una morbida imbottitura. Questo processo di upcycling contrasta l’inquinamento del rifiuto tessile e offre un doppio vantaggio pratico: trasforma un oggetto brutto in un elemento d’arredo personalizzato e protegge i vestiti nell’armadio, impedendo che scivolino o si deformino sulle spalle.

A.S. 2024/25
Nuova vita alla lana: creatività che non si spreca
Abbiamo recuperato la lana di vecchi maglioni dismessi per trasformarla in portachiavi, porta-cellulare, appendiabiti in stoffa, wrap in stoffa a delle gruccie, decorazioni natalizie e tanti altri oggetti creativi.
Attraverso attività manuali semplici ma ingegnose, i ragazzi del gruppo EspeRiciclo hanno imparato a valorizzare materiali destinati allo scarto, riducendo i rifiuti tessili e dando nuova vita a ciò che sembrava inutilizzabile.
Un progetto che unisce artigianato, sostenibilità e fantasia, dimostrando che anche un vecchio maglione può raccontare una storia nuova, più utile e più bella.












Tute in pista… con stile sostenibile!
Per promuovere l’inclusione e il riuso creativo, il gruppo EspeRiciclo ha avviato un’attività di prestito e personalizzazione di tute da sci dismesse, destinate ai ragazzi che desiderano partecipare alle gite scolastiche sulla neve ma non dispongono dell’attrezzatura adeguata.
Le tute, donate o recuperate, sono state personalizzate a mano con loghi EspeRiciclo disegnati su stoffa e cuciti dagli studenti stessi, trasformando capi anonimi in oggetti unici e riconoscibili.
Dopo la personalizzazione, le tute sono state prestate o regalate agli studenti, unendo spirito di gruppo, sostenibilità e creatività.
Un modo concreto per valorizzare il riuso, ridurre gli sprechi e fare in modo che nessuno resti indietro… nemmeno sulla neve!






Ritagli d’ingegno: trasformare vecchi tessuti in nuove idee
All’interno delle attività legate al riuso creativo e alla sostenibilità, abbiamo realizzato oggetti artigianali utilizzando strisce di tessuto riciclato, provenienti principalmente da vecchie T-shirt e indumenti non più utilizzabili.
Queste strisce, annodate o intrecciate con tecniche semplici e accessibili a tutti, sono state trasformate in nuovi oggetti utili, come ad esempio un tappetino per gatti, morbido e resistente, ideale per offrire comfort agli animali domestici e, allo stesso tempo, ridurre i rifiuti tessili.
L’attività ha permesso agli studenti di riflettere sul valore del riutilizzo dei materiali e sulla possibilità di dare nuova vita agli scarti, con creatività e spirito pratico.



